1,3 miliardi di persone al mondo fanno uso di prodotti derivanti dal tabacco. L’80% di questi risiede in Paesi a basso e medio reddito. Le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fanno capire come il fumo ed i suoi derivati sono un tema da non sottovalutare, da nessun punto di vista, che sia quello sociale o quello sanitario.
I mozziconi di sigarette nel mare
Il primo, più lampante, è quello della salute, ma anche le implicazioni sull’ambiente necessitano di un approfondimento. Uno studio dell’Università Politecnica delle Marche ha provato a studiare proprio gli impatti ambientali delle sigarette. Secondo i ricercatori le sigarette che vengono fumate ogni anno nel mondo sono circa 5,7 mila miliardi e 4,5 sono i mozziconi che vengono gettati nell'ambiente.
Ne da conferma anche l’Ocean Conservancy report del 2020. Più di un milione di volontari in tutto il mondo che si sono presi cura di rimuovere rifiuti e plastica da spiagge e corsi d'acqua. 943.195 volontari hanno raccolto 20.772.394 libbre di rifiuti, in gran parte di plastica. I mozziconi di sigaretta raccolti sono stati più di 4 milioni.

I mozziconi di sigaretta contengono più di 5.000 sostanze chimiche come nicotina, metalli, idrocarburi policiclici aromatici, benzene, fenoli, pesticidi, monossido di carbonio, ossidi di azoto, ammoniaca, aldeidi. Tra questi, almeno 150 composti (di cui 44 comunemente trovati a livelli elevati) sono considerati altamente tossici, principalmente a causa del loro potenziale cancerogeno. Queste sostanze chimiche sono concentrate nel filtro intatto rimanente, nella carta di copertura, nel tabacco non fumato e nella cenere, da cui possono essere rilasciate nell'ambiente. Lo studio, pubblicato su ElSevier, ha analizzato come questi mozziconi possano rilasciare sostanze inquinanti nel mare, andando a creare dei rischi tossicologici sugli organismi marini.
I risultati
Le conclusioni dello studio sono chiare: i mozziconi di sigaretta rilasciano composti chimici nell'acqua di mare, e influiscono nel modulare l'espressione genica in modelli ex vivo di Mytilus galloprovincialis, cioè quella che comunemente viene definita mitilio mediterraneo o cozza.
I ricercatori hanno anche riscontrato una significativa accumulazione di idrocarburi policiclici aromatici e di nicotina, accompagnate da diverse alterazioni nel sistema immunitario, nelle risposte antiossidanti, nel metabolismo lipidico, e nelle risposte neurotossiche e genotossiche.
Lo studio che conferma, ancora una volta, quanto i mozziconi di sigaretta siano tossici per l’ambiente circostante, non solo dal punto estetico ma anche da quello della salute stessa dell’ecosistema marino.